• 11 novembre 2017

Presentato a Ecomondo l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di FS e RFI

Presentato a Ecomondo l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di FS e RFI

640 219 PGI

Il contributo del gruppo FS per supportare lo sviluppo della rete di mobilità dolce del Paese

I relatori al tavolo: Claudia Cattani (Presidente di Rete Ferroviaria Italiana), On. Paolo Gandolfi (relatore del disegno di legge quadro sulla ciclabilità), Prof. Giulio Senes (Presidente della European Greenways Association), Paolo Piacentini (Direzione Generale del Turismo del MiBACT)

I relatori al tavolo (da sn: Paolo Piacentini, Giulio Senes, Claudia Cattani, Paolo Gandolfi)Paese.

Claudia Cattani, Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, ha presentato ieri la seconda edizione dell’Atlante delle ferrovie dismesse del gruppo FS, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato l’Onorevole Paolo Gandolfi, relatore del disegno di legge quadro sulla ciclabilità (in discussione in questi giorni in Parlamamento, il Prof. Giulio Senes, Presidente della European Greenways Association e membro di A.Mo.Do. e Paolo Piacentini, della Direzione Generale del Turismo del MiBACT nonché Presidente di FederTrek (membro di A.Mo.Do.).

A fare gli onori di casa Ilaria Maggiorotti, responsabile Asset Funzionali di RFI e curatore del volume.

Il vento è cambiato”, sottolinea Giulio Senes, “Questa seconda edizione dell’Atlante e le parole della Presidente Cattani dimostrano che, finalmente, il gruppo FS ha preso coscienza del suo ruolo fondamentale nella valorizzazione di un patrimonio (fatto di sedimi ma anche di edifici e opere d’arte) che, seppur dismesso, ha un grandissimo valore”.

Tutti i relatori hanno evidenziato le grandi opportunità di riutilizzo di tale patrimonio e la necessità di arrivare a definire una rete nazionale della mobilità dolce, basata sulle ferrovie turistiche, sulle greenways, sulle ciclovie nazionali, sui cammini.

Ancora Giulio Senes sottolinea come “il ripristino della ferrovia deve essere sempre la prima scelta, ma se ciò non è possibile, al fine di salvaguardare l’integrità del tracciato ed evitare la sua frammentazione, la riconversione a greenway (anche temporanea) rappresenta (e le esperienze internazionali lo dimostrano) un utile strumento”.

Il volume presentato, rispetto alla prima edizione, mette in relazione le linee dismesse con i territori attraversati, evidenziando le interrelazioni tra questi tracciati e le risorse storico-culturali e ambientali, le attrazioni turistiche e le reti di mobilità dolce già presenti.

Il gruppo di lavoro di RFI

Il gruppo di lavoro di RFI

L’atlante è stato realizzato grazie all’impegno profuso da un gruppo di lavoro di RFI, coordinato da Ilaria Maggiorotti, con il contributo dell’Associazione Italiana Greenways, coordinato dal suo Vice Presidente Roberto Rovelli.

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