• 28 marzo 2018

A piedi lungo la Santhià-Arona. I Sindaci: “La linea ferroviaria deve riaprire”

A piedi lungo la Santhià-Arona. I Sindaci: “La linea ferroviaria deve riaprire”

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Un centinaio di persone percorrono a piedi la linea Santhià-Arona da Gattinara a Romagnano Sesia per chiederne il ripristino.

La pioggia non ha fermato la marcia delle “Ferrovie delle Meraviglie”, in occasione della Primavera della Mobilità Dolce 2018, promossa a livello nazionale da A.Mo.Do., l’Alleanza per la Mobilità Dolce, coi sindaci e i pendolari che chiedono il ripristino delle linee ferroviarie Santhià-Arona e Novara-Varallo. Un centinaio di partecipanti, tra cui i sindaci di Romagnano Sesia, Arona, Gattinara, Lenta, Lozzolo e Rovasenda, hanno partecipato alla “marcia sui binari” tra le stazioni di Gattinara e Romagnano, su cui i treni non passano più da quasi sei anni.

Il corteo ha attraversato sulla linea ferrata anche il ponte sul Sesia e ha concluso la manifestazione con una foto simbolica davanti a una vecchia locomotiva a vapore che si trova alla stazione di Romagnano Sesia.

I Sindaci

«L’iniziativa di oggi – dice Alberto Gusmeroli, sindaco di Aronaha un forte valore simbolico, l’importanza di queste linee è sotto gli occhi di tutti, adesso mi aspetto uno scatto di orgoglio dalla Regione Piemonte, che si impegni in modo concreto per la riattivazione delle linee».

Anche Cristina Baraggioni, sindaco di Romagnano, è convinta della necessità di riattivare le tratte ferroviarie: «Sono utilissime per i pendolari e costituiscono davvero la soluzione più rispettosa dell’ambiente per quanto riguarda la mobilità».

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione «Ferrovia internazionale Torino-Svizzera», con il supporto del Comune di Gattinara e dell’Alleanza per la Mobilità Dolce. Spiega il presidente di FITS, Achille Chiari: «Questa linea non ha soltanto un’importanza locale, ma fa parte di una rete che collega il Piemonte alla Francia e alla Svizzera, quindi ha un valore economico e turistico notevole; ecco perché chiediamo che venga riportata in attività, non solo coi treni storici, ma con i convogli per i pendolari e con treni a media percorrenza».

E proprio sull’importanza di queste linee per lavoratori e studenti insistono i sindaci di Varallo, Gattinara, Lozzolo, Lenta e Rovasenda. «Per chi studia o lavora – aggiunge Daniele Baglione, sindaco di Gattinarail treno costituisce un mezzo fondamentale di mobilità, che non è sostituibile con altro, se non in modo parziale. Per questo abbiamo aderito a questa marcia. Presto speriamo che su questi binari tornino a correre i treni e a trasportare i turisti e la gente del territori».

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