• 6 Marzo 2019

Il 9 marzo il Treno della Magna Grecia sulle orme del gran tour

Il 9 marzo il Treno della Magna Grecia sulle orme del gran tour

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Italia Nostra di Crotone in collaborazione con la sezione di Cirò, il Gruppo Archeologico Paolo Orsi, il Gruppo Archeologico Krotoniate e Ferrovie in Calabria, aderendo  alla Campagna della Primavera della Mobilità Sostenibile indetta da AMODO (Associazione Mobilità Dolce) ha organizzato per il 9  marzo p.v. un itinerario culturale con il Treno della Magna Grecia da Crotone al sito archeologico di Casignana  (RC)  con visita guidata alla Villa Romana,  ricca del più vasto repertorio di mosaici e di marmi policromi in Calabria. Sempre nella stessa area, si visiterà il sito archeologico con i palmenti rupestri nella roccia, il più rilevante della regione, scoperto dal prof. Orlando Sculli, che farà da guida.

Si tratta del quarto itinerario culturale storico paesaggistico su ferro: il primo, nel marzo 2016, da Crotone a Locri, per visitare il Museo ed il  parco archeologico; il secondo, nel marzo 2017, da Crotone a Sibari, con visita al parco archeologico della Sibarite, il terzo itinerario nel marzo 2018,  da Crotone a Kaulon (Monasterace) ed a Stilo, con visita al Parco e Museo Archeologico di Kaulon ed alla Cattolica ed al centro storico di Stilo.

Tutti gli itinerari percorsi rappresentano un crogiolo di arte, natura, cultura e paesaggio, vera ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico calabrese, spesso poco conosciuto ed ammirato,  patrimonio che non era ignorato dai viaggiatori del Grand Tour che dal XIX secolo in poi hanno percorso in treno le coste del litorale jonico visitando siti archeologici e beni culturali sparsi nel territorio.  

Tra le finalità dell’itinerario su ferro: far ri-scoprire il treno come mezzo di trasporto privilegiato della mobilità sostenibile, veicolo attrattore per gruppi turistici e per viaggi d’istruzione (particolarmente consigliato ai giovani) ed al contempo favorire gli scambi culturali e le relazioni tra quei cittadini che vivono in una condizione di isolamento da infrastrutture ferroviarie e stradali davvero insostenibili e penalizzanti per lo sviluppo del loro pregevole territorio.

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