• 27 novembre 2017

Assemblea della Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali

Assemblea della Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali

468 234 PGI

Dopo l’approvazione della Legge ferrovie turistiche continua l’impegno per la sua attuazione

di Anna Donati.

Si è svolta sabato 11 e domenica 12 novembre l’Assemblea Annuale della Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali a Cagliari, a cui ho partecipato come Portavoce della nuova Alleanza per la Mobilità Dolce, essendo la FIFTM tra i promotori attivi e presenti sul territorio con le proprie tante associazioni.

Nella mattinata – prima dell’avvio dei lavori – abbiamo avuto il piacere di seguire una visita guidata al Museo Ferroviario Sardo, con l’appassionato ferroviere Roberto Coa e tutto il gruppo di volontari, che ci hanno raccontato la storia, il patrimonio, le rarità, il plastico, i pezzi da museo delle Ferrovie Reali Sarde, poi confluite nelle rete Italiana agli inizi del novecento.

Fuori nel piazzale era presente il prototipo di Ferrociclo a cui sta lavorando il progetto sardo Sagana insieme alla FIFTM, per avviare una concreta sperimentazione proprio sulle ferrovie “ridotte” del trenino verde sardo.

L’Assemblea è cominciata con i saluti di Salvatore Moi, presidente di Sardegna Vapore, l’associazione che ha ospitato ed organizzato l’evento; a seguire la relazione di Alberto Sgarbi, il presidente della Federazione che ha impostato la discussione collegiale della due giorni.

La sua relazione si è concentrata sulla grande novità del 2017: l’approvazione il 2 agosto della legge 128/2017 per lo sviluppo delle ferrovie turistiche e del ferrociclo, che rappresenta un grande risultato ottenuto dalle associazioni di volontari della FIFTM che da oltre 20 anni sono impegnati a realizzare treni turistici e salvare vecchie linee dall’abbandono e dall’incuria. Un grande risultato che adesso richiede una riflessione futura su come dare gambe concrete agli impegni previsti dalla legge ed anche su come cambierà il ruolo delle associazioni sui territori.

Alberto Sgarbi ha ricordato come la Federazione, oltre ad essere richiamata nella legge in modo esplicito, sia considerata un soggetto credibile dal MIT, dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, da RFI, da ASSTRA e le ferrovie regionali, come dimostrano i diversi incontri e contatti in corso. Ritenuto più complesso il rapporto con Fondazione FS, pieno di luci e ombre con le diverse associazioni, che comunque resta un interlocutore importante di FIFTM. Ha illustrato la collaborazione per il ferrociclo, che oltre a salvare binari e linee può essere una buona integrazione con i treni turistici, gli aspetti sociali dei treni turistici e le opportunità di sviluppo, e ragionato sulla lunga lista di ferrovie dismesse e sospese che restano una spina nel fianco. Uno specifico ragionamento è stato svolto sui servizi turistici che vengono realizzati sulle reti aperte al servizio ordinario, sui costi, gli orari ed il materiale rotabile. Ha posto la riflessione sulla possibile trasformazione delle associazioni attuali in Associazioni di Promozione Sociale, strumento snello per effettuare i servizi, ma sempre legato al terzo settore del no profit.

Poi è partita la discussione. Gianfranco Damiani ha illustrato con una magnifico video delle opportunità e lo stato dell’arte sul ferrociclo, ragionando anche sui costi di questo innovativo servizio, delle norme Uni licenziate a settembre 2017, del tavolo in corso su ANFS per le regole in materia di sicurezza. Auspicando che nella primavera prossima sia avviato il primo servizio sperimentale sulla Macomer-Bosa.

Diverse realtà locali hanno sottolineato il costo elevato delle tracce praticato da RFI che fa lievitare il costo dei treni turistici e storici e quindi dei biglietti, mettendo a rischio la stessa diffusione tra i cittadini/e dei treni turistici, Si è ragionato del problema dei materiali rotabili, manutenzione, costo e ricovero.

Un punto nevralgico è stato posto da diverse associazioni che stanno avendo grande successo come Claudio Colaizzi della Associazione Le Rotaie con i treni turistici sulla Transiberiana d’Italia Sulmona Carpinone: adesso che è arrivata la legge ed il successo con ormai 40 treni ogni anno, sono tanti i soggetti che vogliono sostituirsi alle associazioni. Operatori turistici, Enti del turismo, agenzie regionali di sviluppo: in molti si stanno candidando e questo pone nuovi ragionamenti e nuove opportunità per il futuro, che se non saranno colte potranno anche cancellare il ruolo delle associazioni. Su questo si sono concentrati molti interventi e la necessità di consolidare il dialogo e l’alleanza con Fondazione FS.

Un ospite gradito dell’Assemblea è stato Sandro Starnini, consigliere del viceministro Nencini e che ha avuto un ruolo fondamentale per l’approvazione della Legge: ha ribadito la necessità di dare gambe alla legge, identificare le risorse nel Contratto di Programma per gli investimenti, di seguire i tavoli tecnici al MIT ed in ANSF per ottenere un regolamento d’esercizio per le ferrovie turistiche snello ed economico , di risolvere la questione dei costi d’esercizio e della contribuzione ai treni turistici. E chiesto anche alle Associazioni ed a FIFTM di prepararsi alla nuova fase in attuazione della legge. Essenziale è consolidare al MIT un ufficio e delle persone competenti che seguano l’attuazione della norma, per evitare che resti tutto sulla carta.

Anche io sono intervenuta a nome della Alleanza per la Mobilità Dolce, che ha collaborato in modo attivo con FIFTM verso il Parlamento, FS e il MIT per ottenere la legge: un grande risultato collettivo!  Orami la mobilità dolce e le ferrovie turistiche, insieme a ciclovie e cammini, sono inserite nella programmazione come il Piano Strategico del Turismo del Mibact e con il Piano Mobilità Turistica del MIT, in corso di pubblicazione.

Il lavoro per l’attuazione della legge 128/2017 sarà lungo e complesso. A partire dal problema delle risorse per gli investimenti sulle 18 linee ferroviarie inserite nella legge, che vanno identificate nel Contratto di Programma di investimenti RFI. Il nuovo contratto di programma è stato redatto e il Cipe lo ha approvato ad agosto 2017, anche se non è ancora passato dal parere del Parlamento. Da quanto si apprende dalla stampa, per la valorizzazione delle ferrovie turistiche sono stati stanziati, per il 2018, circa 36 milioni di euro su 13,3 miliardi di tetto del contratto di programma 2017-2021. E’ certamente poco se raffrontato all’elenco di ferrovie inserito nella legge ed al fatto che ulteriori linee dovranno e potranno essere proposte dalle Regioni.

La Federazione, assieme ad AMoDo, potrebbe produrre un dossier per cercare di influenzare le decisioni di spesa future, cercando di far dirottare maggiori somme su infrastrutture e lavori specifici di ripristino delle linee. E’ già previsto che una parte degli investimenti dovrà comunque venire dalle Regioni. Alcune di esse si stanno muovendo già oggi (Campania per Avellino-Rocchetta, Friuli per la Gemona-Sacile, che ai primi di dicembre riaprirà una prima tratta per il trasporto pendolari).

Altra questione da seguire immediatamente sono i decreti che il MIT (d’intesa con Mibact e MEF) deve adottare a breve:

– entro il 4 febbraio 2018 deve emanare il decreto che sancisca effettivamente l’elenco delle linee già inserite in legge, sperando che le Regioni non chiedano di toglierne qualcuna.

– entro il 6 marzo 2018 deve definire nuove ferrovie turistiche oltre le 18 in elenco di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, emanando un apposito decreto, che poi potrà essere aggiornato anche sulla base delle proposte delle Regioni

Inoltre bisogna affrontare il tema dei costi del servizio, magari arrivando ad una sorta di Contratto di Servizio nazionale per sussidiare le ferrovie turistiche, o definire una regola stabile dove una quota dei contratti di servizio con le Regioni attuali (tipo 2%) sia destinato ai treni turistici: bisogna trovare una formula stabile di contribuzione se vogliamo davvero far scresce i treni turistici.

Il dibattito è stato molto animato, sono intervenuti gli esponenti delle associazioni che gestiscono Musei ferroviari, come quello Piemontese, l’associazione Treni Storici Liguria, di Silvio Cinquini della Associazione Ferrovie Turistiche, il rappresentate di UTP Assoutenti della Sardegna.

Pierluigi Scoizzato, segretario FIFTM e membro del Consiglio di FEDECRAIL – la federazione europea dei musei e del turismo ferroviario – ha descritto i lavori in corso con l’Agenzia Europea per la Sicurezza ferroviaria, dei complimenti rivolti alla FIFTM per l’approvazione della Legge. Ha informato che verrà creata una mappa interattiva, online, delle ferrovie EU che rinvierà alle varie federazioni nazionali per avere info e sviluppare viaggi in treno storico. Ha raccontato della esperienza del campo estivo Fedecrail aperto ai giovani, svolto in Italia e diviso tra MFP e Primolano. Una esperienza fantastica, con la ciliegina sulla torta: i ragazzi sono arrivati a Primolano giusto il giorno della approvazione della legge, il 2 agosto!  Una specifica riflessione e ricerca è presente anche in sede europea sulla innovazione nel campi dei combustibili per macchine a vapore, per diminuire emissioni nocive, per essere coerenti sul vantaggio ambientale del trasporto ferroviario.

Nella giornata conclusiva della Assemblea i lavori hanno ospitato il neopresidente di ARST, ing. Chicco Porcu e la deputata Romina Mura, relatrice della Legge per le ferrovie turistiche.

Il presidente di ARST ha raccontato della difficoltà odierne del trenino verde e di come abbia presentato alla regione Sardegna un progetto di recupero immediato della rete (costo 20 milioni) pe poter svolgere un buon servizio estivo nel 2018 e di essere in attesa di una risposta, che auspica positiva. Si è detto molto favorevole al ferrociclo ed interessato a promuoverne la sperimentazione e l’uso sulle linee sarde. Infine ha espresso la propria contrarietà al taglio della linea a Palau Marina, che il comune di Palau avrebbe deciso, contro cui si sono scagliate tutte le associazioni, a partire dalla Associazione Ferrovie Ridotte Sarde e la stessa FIFTM.

Un grande applauso ha salutato l’intervento della deputata Romina Mura, che ha raccontato dell’impegno e della fatica per l’approvazione della Legge, ringraziando anche FIFTM ed AMoDo per la collaborazione.  Si è espressa contro il taglio della ferrovia a Palau Marina, anche perché in contrasto con la Legge 128; si è detta consapevole del lavoro futuro da fare ed ha assicurato il suo impegno per dare attuazione alla legge, a partire dai decreti da fare subito da parte del MIT.

Ha auspicato che la “sua” Sardegna diventi un esempio per i treni turistici ed il ferrociclo a livello italiano, coniugando con cammini, ciclovie e la bellezza del paesaggio per l’’offerta del viaggio slow e del turismo sostenibile.

I lavori si sono conclusi con l’approvazione del Bilancio e gli impegni riassunti dal presidente Alberto Sgarbi: è un grande momento per le ferrovie turistiche, che desta preoccupazioni ma anche di grandi opportunità, occasione che non può e non deve essere persa.

A partire dalle azioni di pressione per l’attuazione della legge con un appuntamento da tenersi nei primi mesi del 2018 promosso da FIFTM in collaborazione con AMoDO, a cui dovranno partecipare tutti gli interlocutori interessati ed interessanti per far crescere i treni turistici nel nostro Belpaese!